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...una indimenticabile MONZA RESEGONE 2016

22/06/2016 Nr. di visite: 334  Nr. di immagini: 3 Autore: Maria

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Partiamo quasi subito dato che le terne femminili sono davanti a tutte le squadre, Lia e Mony in testa ed io appena dietro....... il primo km sarà sicuramente quello più veloce penso. Noto che le mie socie non mollano il ritmo, ma io rimango sempre dietro cercando di non accelerare troppo...... la tentazione è forte ma so bene che dovrò correre per 4 ore circa. Mony è raggiante, è la prima volta che partecipa alla mitica Monza Resegone, e ad ogni incitazione del pubblico parte a razzo, Lia le è subito dietro e poi arrivo io. Ci piace fare cinque coi bambini e non ne saltiamo neanche uno. Anche ai grandi piace questo gioco, si divertono e noi con loro. Siamo al 15 km e sono sempre affiancata da Cesare, il nostro amico che ci segue in mtb e porta le nostre frontali, i manicotti e qualche gel, mentre Lia e Mony ancora davanti. Qualche squadra maschile ci sorpassa sono veloci e non si voltano a salutarci forse troppo presi dal ritmo. Anche noi abbiamo raggiunto alcune terne femminili, salutiamo però ed incoraggiamo. Riconosco tra esse Mariarosa Pepe che anche lei la fa per la prima volta. Poco più avanti c'è una squadra femminile che cammina....... Forza ragazze grido ma la prima davanti mi risponde secca "Pensa a correre la tua gara" Chiedo ancora.... ragazze tutto ok? E l'ultima in fila mi dice sì. Mi si affianca il ragazzo della terna mista che negli ultimi km ci ha sorpassato e noi pure loro, dicendomi che risposta acida ha dato quella lì. Nei paesi raggiunti, c'è sempre tifo, con urla, strombazzate, gente ai balconi che applaude e Mony che continua a dire "che bello che bello". Arriviamo al 27 km, Lia rallenta un po il ritmo, tra poco arrivano le salite penso e proseguiamo insieme.

Al sottopasso di Calolziocorte poco illuminato Lia inciampa in un cordolo che tiene l'illuminazione e casca con la faccia a terra. Che spavento! Cesare è già vicino per aiutarla a rialzarsi, ha sbattuto il labbro, controlliamo con la torcia se sanguina e fortunatamente non è così. Si pulisce le mani e comincia a camminare e poi a correre. Noi la seguiamo. Inizia il tratto più duro ma anche il più bello, le salite verso Erve intervallate dalle scalinate....... peccato non vedere il lago. Poco più avanti sento gridare e scorgo una terna maschile ferma, uno è a terra in preda ai crampi mentre il suo socio cerca di farglielo passare. Mony e Lia proseguono mentre io mi trattengo ancora , accarezzando il viso del runner a terra. Ha la barba e gli occhi dolci. È già più tranquillo, i crampi stanno passando. Saluto e poi riparto in cerca delle mie due compagne. Faccio un sprint in salita e vedo che le gambe rispondono bene, non sono stanche anzi hanno voglia di andare di più. Le raggiungo e poco più avanti c'è il cancello di Erve, io e Mony facciamo un allungo ma una voce grida bisogna essere in tre e poco dopo ci raggiunge anche Lia. 

Sono passate 3:38, il cancello l'abbiamo preso bene grida Lia. Beviamo qualcosa e poi ripartiamo. Poco dopo c'è l'inizio del sentiero, dobbiamo salutare Cesare, il nostro grande amico che ama i trail e poco l'asfalto, ma ha già deciso che l'anno prossimo la farà correndo e non in bici. Cominciamo a salire ed il sentiero diventa sempre più difficile, spuntoni di roccia, bisogna arrampicarsi con mani e piedi aggrapparsi per farsi leva. Qui faccio una fatica boia, sono lenta, rimango indietro, Lia è uno stambecco non riesco a starle dietro, sento però che chiede a Mony in continuazione se sto arrivando. Qualcuno da dietro mi aiuta, qualcuno chiede il passo. Ringrazio, mi ringraziano, sul Prà de Rat è così! Comincio ad accusare stanchezza, ma vedo che Lia mi si è affiancata e mi prende per mano, non ce la faccio grido io e lei dai Api che manca veramente poco........ non ce la faccio ripeto ancora ma in un battibaleno siamo sul ponte ci fanno la foto e zac sul tappeto finisher.

Alla mia sesta Mo.Re ho fatto pure il pb. Rimarrà indimenticabile questa avventura!!! MARIA